Acculturandoci sulla vita Quartese abbiamo letto e pubblichiamo il seguente articolo.
Da gennaio ad oggi ha fatto tre multe. Due le ha prese il sindaco Ruggeri. Come agente della polizia municipale Chicco Gherazzu non sembra invasato dal sacro fuoco del lavoro. Fa molto di più nei suoi altri ruoli: sindacalista, militante diessino, venditore fra le bancarelle del mercatino di via San Benedetto. Non si risparmia soprattutto quando c’è una vertenza che possa contrapporlo alla amministrazione comunale. In questi casi non bada a sigle o appartenenze: con la tessera CGIL rappresenta i dipendenti del Comune, poi si nomina portavoce dei sindacati di base e capeggia gli addetti alla manutenzione del verde, e per non farsi mancare nulla si mette al fianco anche degli occupanti abusivi nei palazzi Delman. Lui, il vigile con la zazzera da rubacuori, allo sgombero delle case non ha partecipato. Ha lasciato ai suoi colleghi il fastidioso compito di condurre in porto l’allontanamento degli inquilini illegali. Il suo contributo è stato una serie di visite, senza divisa e fuori servizio, alle tende sotto il municipio di via Eligio Porcu, dove una parte delle famiglie sfrattate chiede al Comune di avere un altro alloggio. Ha dispensato sorrisi e incoraggiamenti, confortato gli indecisi sui metodi di lotta, dimostrato solidarietà. E non ha trovato nulla da ridire sull’attendamento piazzato su una zona a strisce blu, ben evidenti sotto i teli ancorati al marciapiede.
Gherazzu non vuole però passare per un buonista con poco nerbo. E’ disposto a chiudere un occhio se il suo scooter di servizio posteggia davanti alla porta del municipio, in un corridoio riservato ai pedoni. Nonostante l’infrazione, non se la sente di estrarre il blocchetto e multarsi da solo. Troppo clamore, troppi riflettori: immaginate la notizia del solerte agente che si sanziona senza pietà? Sarebbe una manna per i giornali, non facciamogli questo regalo. Niente sconti, però, a quel motociclista disinvolto che taglia dritto dai parcheggi del mercato all’accesso del palazzo comunale. Otto metri non consentiti, che esigono una contravvenzione. Dicono che in sella c’era il sindaco, di fretta per rispettare un appuntamento nel suo ufficio. Ma l’agente Gherazzu è inflessibile: chi sbaglia paga, Ruggeri si becca il verbale. Anzi, due: il verbalizzatore sta ancora aspettando i documenti, vuole accertarsi dell’identità. Quella faccia e quella voce lui non ha potuto riconoscerle. Stava facendo il vigile urbano, mica il sindacalista.
Gherazzu non vuole però passare per un buonista con poco nerbo. E’ disposto a chiudere un occhio se il suo scooter di servizio posteggia davanti alla porta del municipio, in un corridoio riservato ai pedoni. Nonostante l’infrazione, non se la sente di estrarre il blocchetto e multarsi da solo. Troppo clamore, troppi riflettori: immaginate la notizia del solerte agente che si sanziona senza pietà? Sarebbe una manna per i giornali, non facciamogli questo regalo. Niente sconti, però, a quel motociclista disinvolto che taglia dritto dai parcheggi del mercato all’accesso del palazzo comunale. Otto metri non consentiti, che esigono una contravvenzione. Dicono che in sella c’era il sindaco, di fretta per rispettare un appuntamento nel suo ufficio. Ma l’agente Gherazzu è inflessibile: chi sbaglia paga, Ruggeri si becca il verbale. Anzi, due: il verbalizzatore sta ancora aspettando i documenti, vuole accertarsi dell’identità. Quella faccia e quella voce lui non ha potuto riconoscerle. Stava facendo il vigile urbano, mica il sindacalista.
(Fonte "Il Nuovo di Quartu")







